LA CRUDELTA' DEL MARE (THE CRUELTY OF THE SEA)
di Rodolfo Bisatti - (THE CRUELTY OF THE SEA)
Lungometraggio - production: Kineofilm s.r.l. – September 2014
98 minutes /colours /stereo Formato: HD


Roma, Agosto 2015
La più’ piccola attrice triestina premiata al festival di Santa Marinella.





MERCOLEDI 22 APRILE CON LA PRESENZA DEL REGISTA RODOLFO BISATTI
repliche: 16/03/2015 17/03/2015 18/03/2015 19/03/2015 10/04/2015 11/04/2015 13/04/2015 14/04/2015
15/04/2015 16/04/2015 17/04/2015 18/04/2015 19/04/2015 20/04/2015 21/04/2015 22/04/2015 23/04/2015 24/04/2015
Bolzano Auditorium Liceo Scientifico Torricelli - Via Rovigo 42

martedì 24 febbraio 2015 - ore 20:30
repliche: 26/02/2015 - 28/02/2015
Bolzano Auditorium Liceo Scientifico Torricelli
Via Rovigo 42 - BOLZANO
PRIMA NAZIONALE

GIOVEDI' 26 FEBBRAIO 2015
- ore 18,45 e ore 21
CINEMA DEI FABBRI Via dei Fabbri, 2/a, 34124 Trieste
- TEL 040-30219





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Comunicato stampa

Siamo contenti che il nostro film “La Crudeltà del Mare” sia stato scelto in concorso dal Malatya International film festival, perchè il cinema turco ci sembra attualmente uno dei piu’ vitali e irrequieti, lo si è visto a Cannes, Venezia, Tribeca, Sarajevo, ma al di là di queste vetrine mondane, che mostrano evidenti segni di stanchezza, cio’ che conta è che la cultura cinematografica turca si interessi della parte piu’ innovativa del nostro cinema: anticonvenzionale, sperimentale, agli antipodi del mainstreaming, e abbia deciso di includere nel programma del festival un film del terzocinema in prima uscita mondiale.
“La Crudeltà del Mare” è girato con l’approccio dell’Ascolto Condiviso nel corso di un significativo arco temporale e, anche il processo di distillazione, ha comportato una lunga concentrazione.  

Riteniamo che questo film oltrepassi la vecchia dicotomia tra cinema a soggetto e documentario nel senso che non è un documentario che finge di essere un film o un film che fa finta di essere un documentario, è proprio una frontiera aperta verso il principio che la vita ha probabilmente scelto il cinema poetico per esprimersi, nella contemporaneità, in questo momento difficile che prelude a un cambiamento globale. La vita, si sa, non è mai comprimibile in un genere, in una categoria dello spirito e della materia, per sua natura è imprevedibile, fisica e spirituale nello stesso istante e nello stesso frammento. Il teatro del racconto è Trieste, una città dai mille volti e senza volto, bolla inerte nel mediterraneo.

La trama del film è ridotta ai minimi termini, è la storia di una separazione vista dagli occhi di una bambina, la figlioletta piu’ grande. Il racconto delle immagini, dei suoni e dei canti si immerge, non solo metaforicamente, nelle profondità marine dell’animo umano risalendo poi in superficie per trovare le opportune trasparenze sul filo dell’acqua. La Crudeltà del Mare è una lanterna magica che offre luci e ombre di una relazione affettiva, quella di una famigliola che si sfascia con dolcezza, senza tragedie. Il film non è condito dal drammone della separazione come siamo abituati a vederlo nel cinema romanzato industriale, ma è un piccolo omaggio alla vita che scorre, che evidenzia le cose minime.

Il film non è prodotto con denaro pubblico, questo non per esautorare le istituzioni a compiere il loro insopprimibile dovere ma, al contrario, per indirizzarle con fermezza a farlo con equità e in modo disinteressato. Il cinema dovrebbe essere innanzi tutto una libera espressione della società attraverso la voce autorevole dei suoi poeti, se necessario una critica all’apparato, uno specchio del tempo controverso in cui viviamo e non un arrendevole adattamento al sistema dominante a cui votarsi.

La “Crudeltà del Mare” dà voce all’innocenza dei piu’ piccoli a quelli che in genere non hanno diritto alla parola, costretti in banali cliscè dal cinema ideologico nazional popolare. I Bambini nel nostro film sono antropologicamente veri umani, dotati di spirito critico e di una grande capacità di leggere la realtà attraverso la metafora. Gli adulti, i genitori, colti ed educati, al contrario sembrano dei “bambini”, incompetenti al dialogo, incapaci di trovare il punto di contatto per il disgelo. Il mare e la natura rappresentano lo specchio delle due personalità adulte: l’isolamento e l’autismo abissale del padre, la forza poderosa e sensuale della madre.

Rodolfo Bisatti


SCHEDA TECNICA

Screenplay and direction: Rodolfo Bisatti
Direction of photography and color correction: Mattia Visintini
Soundtrack: PM10 – Fabrizio Gatti – Miriam Meghnagi- Thomas Balin – Solcod - Sacri Cuori
supervision: Maurizio Pasetti – Laura Pellicciari
editing: Rodolfo Bisatti
camera men: Mattia Visintini – Walter Barbo - Valeria Fabris – Rodolfo Bisatti
sound: Marina Raccar – Laura Vattovaz
mix: Alessandro Croci
main cast: Laura Pellicciari, Carlotta, Marcello Gabriel e Rodolfo Bisatti
production: Kineofilm – September 2014
98 minutes /colours /stereo

Synopsis:
A separation’s story, without any drama, watched by the eyes of a six year old daughter who doesn’t understand which may be the reasons. Her life is like a silver string in a consumed weave. She appreciates some afternoons spent with her daddy, she talks to the present and to the missing ones. She pays attention to the mystery of the sea, of the adults, to their near goodbye. The sea is the magic mirror that got her parents together and split them apart.

Film's Aesthetic:
Shot in a long period of time and patiently distilled with skill. It’s the manifesto for a new cinematographic approach, a "diving dimension" (terzocinema) in which there's no possibility to reach the horizon that divides reality and representation.

Main filmography
La Terra 1988 – la Valle 1990 - Case 1997 – Màuse 1997 -2007 - Il Giorno del Falco 2004 – La Donna e il Drago (the woman and the dragon) 2011 – Voci nel Buio (voices in the dark) 2013

One of the founder of IPOTESI CINEMA and Kineo: for the study and research on audiovisual communication. He recently ideated “terzocinema” and V.A.M. (multi-sensorial video literacy) with UNESCO support. More info at www.rodolfobisatti.it





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