IL GIORNO DEL FALCO
di Rodolfo Bisatti - Lungometraggio - 2004 - 87 min - 1:85 Dolby Digital 

 ....A conti fatti Il giorno del falco non è solo un ottimo esempio di cinema, è anche e soprattutto un film utile. Utile a far capire come le vie
del cinema italiano debbano dilatarsi, aprendo brecce in forme narrative finora raramente esplorate quando non totalmente disabitate....

Dal laboratorio di “Ipotesi Cinema” un film sul nulla barocco del Nord-Est italiano. Una televisione locale, una rapina da disperati, un canto alla “Spoon River” sulla terra del troppo benessere. Protagonisti: un ex professore universitario convertito al giornalismo televisivo, il suo operatore senza più illusioni, due balordi che hanno dato l’assalto ad una banca come Butch Cassidy e Sundance Kid, una poliziotta senza volto, un amico che non vorrebbe essere dov’è.  Modello di cinema a basso costo, in equilibrio tra la fantasia visionaria e la rigorosa documentazione del reale, parla di una terra e di gente che crediamo di conoscere, e che sembra abitare in un’altra galassia. L’opera prima di Rodolfo Bisatti.

PRODUCTIONS NOTES

A local television station. An armed robbery by desperate people, a “spoon river” type song about a land where there is too much wealth. Protagonists: a former university professor converted into tv journalism, his agent with no more illusions, two thugs who have held up a bank, a policewoman without a face, a friend who would rather not be where he is.


Sinossi

Un giornalista di una televisione locale del Triveneto decide di realizzare un approfondimento su di una vicenda che lo ha particolarmente scosso: una tentata rapina effettuata da due persone incensurate, con il volto coperto da due maschere: quella di un Vecchio e quella di un Cinese. Sotto queste due maschere il giornalista scopre il volto e la vita dei due protagonisti: Michele, un meccanico in procinto di sposare una ragazza russa, e Lucio, un fioraio ambulante che conduce, senza particolare entusiasmo, l'attività assieme alla sorella. Il giornalista tenta di indagare nel vissuto dei due "banditi", ma in realtà, via via che opera questa ricognizione, si rende conto che sta realizzando un personale percorso nel tentativo di recuperare egli stesso un motivo profondo per il proprio lavoro e per la propria esistenza. Scopre che quello che conta non è il risultato dell'indagine televisiva, ma il fatto di aver compiuto un cammino interiore all'interno del mondo inesplorato del Nordest italiano dove ritrova, tra varie contraddizioni, una profonda umanità e una grande capacità di autoironia, e il valore dell'amicizia e del lavoro come strumenti di conoscenza.

Produzione: Ipotesi Cinema 
Regia: Rodolfo Bisatti 
Anno di produzione: 2004 
Durata: 87 min 
Tipologia: Lungometraggio 
Distributore: Mikado Film 
Formato di ripresa: 1:85

Interpreti: Stefano Cassetti,Mario Rodighiero,Giacomo De Domenico,
Mario Pigatto,Benedetta Cesqui,Giovanni Beni,
Alisa Bystrova,Davi Donà, Laura Sesler,Letizia Leone,Ezio Parise 
Soggetto: Rodolfo Bisatti 
Sceneggiatura: Rodolfo Bisatti, Maurizio Pasetti 
Musiche: Alessandro Camanini, Maurizio Pasetti 
Montaggio: Paolo Cottignola, Francesco Ziberna, Giovanni Ziberna 
Costumi: Gemma Spina 
Scenografia: Laura Ziliotto 
Fotografia: Fabio Olmi 
Suono: Francesco Liotard

NOTE DI REGIA

l film vuol essere una frammentazione che produce disorientamento. A scandire ineluttabilmente il tempo sono le due stagioni superstiti: l'inverno cieco della rapina e la calda estate della pacificazione. E' un trash da case popolari e da ville principesche che sembrano mausolei; è un'assurdità. Il film nasce come esigenza di restituire nel modo più credibile ciò che è incredibile. Per questo è necessario uno spostamento drammaturgico che non è caos gratuito, ma una modalità operativa per mostrare le immagini attraverso lo specchio infranto della memoria, la costruzione della forma esterna, dell’involucro poliedrico.

Marostica, luglio 2004 Rodolfo Bisatti





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