ICONOSTASI
Regia, fotografia e montaggio di Rodolfo Bisatti
50 minutes /colours /stereo Formato: Video 4:3
Pensiero e opera di GIGI CARRON 1926-2006



Pittore, scultore, ceramista, imprenditore, educatore. Personaggio temerario; staffetta partigiana in Carnia, sulle Langhe e sull'Altipiano di Asiago. Il primo, negli anni settanta, a planare dal Monte Grappa con il deltaplano, che lui chiamava semplicemente aquilone. Fonda e gestisce , con alcuni soci artigiani, la fabbrica di ceramiche Alcyone. Gigi Carron rimane fedele per tutta la vita al borgo medioevale di Marostica; un anello medioevale sbalzato tra pianura e collina. Qui l'artista trova concentrazione e approfondimento; insegna ai ragazzi della scuola il modo per scoprire le loro attitudini creative attraverso il disegno. Vive un rapporto simbiotico con la natura, esplora la metafisica della vita quotidiana, accostandosi alla filosofia mistica contemporanea di Pavel Florenskij. Ricerca nell'arte plastica e nella pittura la porta che mette in contatto il mondo fisico con quello metatisico. La sua visione "dall'alto" del tempo gli consente, con un colpo d'occhio, di cogliere l'unicum che unisce l'arte antica a quella contemporanea; la tradizione alle innovazioni formali della modernità. Per questo alla sua opera si addice il termine di Iconostasi nell'accezione di Elèmmire Zolla: "confine tra il mondo visibile ed il mondo invisibile, luogo dove si manifesta una pittura sublime, in cui le cose sono prodotte dalla luce".





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